IN PRIMO PIANO

ILVA – Parchi minerari (da Italia Nostra - Sezione di Taranto)

AI PRESIDENTI MATTARELLA, GENTILONI, EMILIANO E AL SINDACO DI TARANTO MELUCCI

Per evitare che a Taranto succeda ancora quello che è capitato giorni fa con una coltre di polveri nere che ricopriva la città, il Mise, d’intesa con l’Amministrazione Straordinaria, sta valutando la possibilità di anticipare i tempi per la copertura dei parchi principali, ancor prima dei tempi previsti dal Dpcm ambientale”.
Questa notizia ha riacceso la polemica sulla copertura dei parchi principali dello stabilimento Ilva di Taranto, (continua a leggere)

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Considerazioni paesaggistiche sui parchi minerari (da Pino Bongiovanni)

Riteniamo importante ritornare sul questione paesaggistica inerente la copertura dei parchi minerari. Come già precedentemente scritto sia sulle Osservazioni presentate in occasione all’AIA che nell’appello  inviato ai Presidenti Mattarella, Gentiloni ed Emiliano, le incertezze e le incognite sul progetto presentato e relativo alla copertura dei parchi minerari, sono tante. Nei precedenti interventi abbiamo proposto  delle soluzioni alternative facendo riferimento alla copertura del parco carbone della centrale di Cerano e agli impianti realizzati in Corea. Ora però ci chiediamo se il progetto di copertura presentato è stato sottoposto ad una parere preventivo paesaggistico considerato l’impatto che l’opera ha sull’intero territorio (continua a leggere)


 


Parchi Minerari dell'ILVA

Carissimi amici

In questi giorni sembra che si sia aperto il dibattito in città sulla questione della copertura dei parchi minerari.  Un po’ tutti hanno espresso i loro pareri e le loro perplessità. Tenete presente che è una questione “vecchia”.  La copertura dei parchi minerari era una delle prescrizioni  dell’Autorizzazione integrata  ambientale firmata dal ministro Clini. I  parchi, se non ricordo male,  dovevano essere già realizzati  sotto l’amministrazione dell’Ilva dai commissari Blondi e Ronchi .  E’ “vecchia” anche la questione dell’impatto ambientale di questa opera,  un parallelepipedo di  700 x 300 x 80 mt (circa).  

Nelle recenti osservazioni alla nuova AIA presentate  da AM Investco , pochi  hanno manifestato dubbi e perplessità su questa operazione.  Giusto per puntualizzare, la sezione di Italia Nostra, si . Personalmente ho sempre posto il problema paesaggistico  si dall’inizio.

Subito dopo l’approvazione dell’Aia con decreto del l 29/09/2017, molte  associazioni hanno gridato la loro indignazioni per il rinvio di tale prescrizione previsto dalla nuova autorizzazione integrata. Se  non ricordo male anche il Vescovo di Taranto in questi giorni ha  indicato come prioritario la copertura dei parchi minerari.

Brevemente, oggi che si sta cercando di ridurre i tempi di intervento con una forte azione di pressione politica, il mondo della così detta società civile,  inizia a porre dei problemi. Tutto ciò mi meraviglia e mi angoscia. Sembra quasi che noi sappiamo solamente esprimere dei NO  e non abbiamo il coraggio di prendere decisioni che alcune volte possono essere dolorose.

Mi chiedo perché dobbiamo aspettare all’ultimo per manifestare i nostri dubbi e le nostre perplessità. Sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi 3 novembre,  ci sono gli interventi del Presidente degli Ingegneri, del Presidente degli Architetti,  Legambiente di Taranto, don Mimino Damasi che interviente sulla questione salute-lavoro.

Chiedo, come sempre che Italia Nostra,  si esprima in maniera corale su questa vicenda.

Buona giornata 

Pino Bongiovanni

 

 

ILVA – Osservazioni domanda AIA di AM InvestCo Italy S.r.l.

Io sottoscritto arch. Giuseppe Todaro, in qualità di presidente di Italia Nostra ONLUS sezione di Taranto, d’intesa con i rappresentanti regionali e nazionali di ITALIA NOSTRA ONLUS, inoltro le “Osservazioni” di cui all’oggetto, elaborate con il contributo dei soci Pino Bongiovanni, Biagio De Marzo, Paolo Marinò, Cataldo Perrone e Giuseppe Todaro.
Ciò ai sensi del Decreto Legislativo 59/2005 circa i diritti di partecipazione del “pubblico” alla procedura di AIA e conformemente all’ “Avviso pubblico” pubblicato da AM InvestCo Italy srl sulla stampa nazionale e locale del 4/5 agosto 2017. (continua a leggere)

 


"Cacciatori quest'anno non sparate". L'appello delle associazioni animaliste.

(leggi l'appello)

 


BREVI RIFLESSIONI SUL DOCUMENTO “VERSO UN MODELLO STRATEGICO DI ECONOMIA CIRCOLARE PER L’ITALIA”. (leggi)

Pino Bongiovanni (con. Italia Nostra - Taranto).

 

AIA ALL’ILVA. LA STORIA NON SI RIPETA
In continuità con l'appello inviato nel periodo della Settimana Santa al Vescovo di Taranto, segnalo l'articolo
dell'ing. De Marzo del 18 agosto, affinchè ognuno di Voi possa affiancarsi al grido della città. (leggi l'articolo)

Pino Bongiovanni (con. Italia Nostra - Taranto).

 

 

Novità dalla Regione Puglia

Il Parco delle Gravine

La tutela dell’ambiente, il monitoraggio e la salvaguardia del territorio e dei suoi 800 km di costa, il miglioramento della qualità dell’aria e il controllo delle emissioni nell’atmosfera, il risanamento dei siti inquinati, la gestione ottimale dei rifiuti, lo sviluppo e la compatibilità ambientale…sono questi i principi ispiratori dei numerosi programmi proposti dalla Regione Puglia in termini di pianificazione e gestione ambientale.
La nostra Regione è una delle prime ad essersi dotata di un Piano Particolareggiato Territoriale Regionale e, attraverso continue Conferenze di Servizi decisorie, chiama a partecipare e proporre,  sia Enti locali che Associazioni di volontariato.
In quest’ottica Italia Nostra sezione di Taranto è presente, presso il “Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio” alle modifiche che si stanno apportando ad alcuni articoli (art.5 e del comma 1 dell’art. 18) della L.R. 18/2005 e s.m.i., istitutiva  dell’area protetta “Terra delle Gravine”.
E’ in atto il procedimento per la costituzione   di un Consorzio di Gestione, tra Enti Locali, del PNR Parco delle Gravine, che si estende quasi interamente  nella provincia di Taranto.
Particolarmente interessante l’atteggiamento propositivo dell’Assessore Anna Maria Curcuruto che così si è espressa: :“Quella del governo del territorio, e la gestione del Parco delle Gravine in particolare, deve essere intesa come un’opportunità di sviluppo economico” . “La Regione Puglia intende perseverare nel promuovere l’integrazione delle politiche economiche e agricole con quelle ambientali, oltre a tendere ad aumentare la consapevolezza di chi lo vive, diffondere la cultura dell’accoglienza e favorire la partecipazione attiva delle associazioni territoriali”. Fattori molto importanti,   anche perché la tutela del territorio non venga recepita solo come un ostacolo a qualunque proposta di attività produttive, ma senza venir meno alla tutela delle aree medesime.
Ci attendiamo un “Buon Lavoro” da tutti e per tutti.

 

 

Comunicato stampa del consigliere comunale Francesco Venere in merito
alla costruzione di un complesso edilizio in zona Lama.

Nonostante tutti i "buoni propositi" esposti nelle varie norme urbanistiche sul ridurre il consumo di suolo, di fatto assistiamo sempre ad una prassi completamente diversa. (leggi il comunicato)

pino bongiovanni

 

Ampliamento volumetrico della discarica del III Lotto in località torre Caprarica.

La sezione di Taranto di Italia Nostra, condividendo la lotta che il Comitato di Grottaglie svolge dal 2004, lotta, condotta con criteri rigorosi da tutti i punti di vista, tecnico, legali e politici, manifesta la propria solidarietà al Comitato e (continua a leggere)

Maggiori informazioni sulla lotta del comitato di Grottaglie sul sito: http://www.vigiliamoperladiscarica.it/

 

Soprintendenza agli scavi e ai musei archeologici della Puglia - Appello al Ministro Franceschini

"Cari amici e soci di Italia Nostra sezione di Taranto,

in linea con gli obiettivi della nostra Associazione, che mirano alla tutela e valorizzazione delle risorse culturali, oltre che naturali e paesaggistiche, del nostro territorio, in qualità di presidente della sezione tarantina, ho ritenuto di aderire all'appello, qui in allegato, che le delegazioni delle maggiori Associazioni culturali presenti in Taranto hanno rivolto al Ministro Dario Franceschini in merito alla proposta di assegnazione a  Lecce della nuova Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Lecce Brindisi e Taranto, che nascerà  dall' accorpamento delle diverse Soprintendenze esistenti sul territorio. La nostra città, già tanto provata da vicende che noi tutti conosciamo, verrà così privata anche di un'istituzione che da oltre un secolo svolge l'importantissimo ruolo di tutela del patrimonio storico-archeologico, non solo di Taranto ma dell'intera Puglia. (leggi l'appello) (Vedi i firmatari)

                                                               Mi auguro che tutti voi condividiate questa mia scelta
                                                                    
                                                                                 Cordiali saluti
                                                                            Arch. Giuseppe Todaro"

Aggiornamento. Leggi la delibera del Consiglio Provinciale di Taranto del 17 febbraio 2016 in merito alla questione della Soprintendenza Archeologica della Puglia con sede a Taranto.