IN PRIMO PIANO

20 giugno 2020 - Il Presidente di Italia Nostra - Sezione di Taranto Arch. Giuseppe Todaro aiuta a piantare cespugli di Buddleja (arbusti sempreverdi) nell'aiuola deserta, davanti alla Concattedrale, piante donate da Italia Nostra Taranto.

 

 

Aggiornamenti nella:

"Rassegna Stampa"

Il virus che spranga i nostri sogni (di Valentino Valentini)

L' assessore alla cultura Fabiano Marti scrive di recente che il Coronavirus non deve "toglierci i
nostri sogni per Taranto", e cita A. Einstein quando afferma che proprio in momenti di crisi può
emergere il meglio di ciascuno, le idee, i progetti e le "grandi strategie" per fare più viva e più bella
la nostra Città dopo il lockdown dovuto a questa terrificante pandemia. Molto vero. Peccato, però,
che Marti abbia dimenticato di dare uno sguardo anche a ciò che scrive Eugene P. Odum, uno dei
più grandi ecologi accademici a livello mondiale (continua a leggere)

 

Ai tempi del COVID 19

Il 2020 l’Anno della Biodiversità, il 21 marzo u.s. l’Anno Internazionale delle Foreste dedicato sempre alla biodiversità, mentre nella giornata del 22 aprile viene proclamata la “Giornata Mondiale della Terra” ( noi tutti in quarantena…), un evento in cui i media di mezzo mondo ci stanno dicendo che “paradossalmente” la Natura si sta riappropriando dei suoi spazi, alla luce del fatto che il genere umano è inattivo, causa Coronavirus. Devo dire che quel “paradossalmente”, ripetuto dagli speakers dei telegiornali (continua a leggere)

La lettera-appello
Ora è necessario ripensare la tutela del patrimonio

La gravità della situazione cui la pandemia ha ridotto il sistema che ruota attorno al patrimonio culturale diventa ogni giorno più evidente: gli effetti del tracollo rischiano di travolgere moltissime realtà a partire da quelle più fragili e restituirci quindi un contesto immiserito, perché più povero di saperi e competenze. (continua a leggere)

Parco MAR PICCOLO

Tutte le perplessità di Italia Nostra. Sbagliato rivedere la perimetrazione originaria come anche escludere i terreni agricoli già individuati (continua a leggere)

 

Il Mar Piccolo di Taranto, un bacino interno della superficie di 2176 ettari, un perimetro di ...(continua a leggere)

Venezia - Un miliardo di danni, stanziati 20 milioni

APPELLO AI SOCI

La vita della Associazione negli ultimi tre anni è stata caratterizzata da eventi quali le dimissioni anticipate
di un presidente, la successiva gestione di altro presidente caratterizzata da forti conflitti con alcune
sezioni, la attuale gestione che vede la presidente senza più maggioranza ed in balia di continue
autoconvocazioni del direttivo nazionale che sconvolgono la programmazione stabilita in precedenza e che,
con la loro imprevedibilità, impediscono la partecipazione alle riunioni di tutti gli aventi diritto. (continua a leggere)

Italia Nostra all'Unesco - Dimenticata la Dogana

BIOEMPATIA  PER SALVARE IL PIANETA

( a cura Valentino Valentini)

La concreta possibilità d’un significativo aumento della popolazione umana già da qualche tempo sta ponendo in primo piano una sommatoria di problemi ambientali nel pensiero degli uomini, questo perché la volontà e la possibilità dell’uomo di modificare (ed inquinare) l’ambiente in cui vive e respira si sono sviluppate molto, ma molto più in fretta della sua capacità di comprendere “bioempaticamente” come funzioni, in modo che ogni individuo (continua a leggere)

PUGLIA: CRITICITA' NELLE GRAVINE

( a cura Valentino Valentini)

Le “gravine” costituiscono grandi e meno grandi canaloni di erosione di acque alluvionali e di dilavamento superficiale, veri e propri canyons di casa nostra che caratterizzano il paesaggio pugliese, altrove troppo spesso antropizzato. La tettonica ha dato certo l’avvio ai processi carsici da cui le nostre gravine hanno avuto origine, su di un territorio tormentato da un reticolato di faglie (continua a leggere)

Ampliamento volumetrico della discarica del III Lotto in località torre Caprarica.

La sezione di Taranto di Italia Nostra, condividendo la lotta che il Comitato di Grottaglie svolge dal 2004, lotta, condotta con criteri rigorosi da tutti i punti di vista, tecnico, legali e politici, manifesta la propria solidarietà al Comitato e (continua a leggere)

 

Maggiori informazioni sulla lotta del comitato di Grottaglie sul sito: http://www.vigiliamoperladiscarica.it/

 

Novità dalla Regione Puglia

Il Parco delle Gravine

La tutela dell’ambiente, il monitoraggio e la salvaguardia del territorio e dei suoi 800 km di costa, il miglioramento della qualità dell’aria e il controllo delle emissioni nell’atmosfera, il risanamento dei siti inquinati, la gestione ottimale dei rifiuti, lo sviluppo e la compatibilità ambientale…sono questi i principi ispiratori dei numerosi programmi proposti dalla Regione Puglia in termini di pianificazione e gestione ambientale.
La nostra Regione è una delle prime ad essersi dotata di un Piano Particolareggiato Territoriale Regionale e, attraverso continue Conferenze di Servizi decisorie, chiama a partecipare e proporre,  sia Enti locali che Associazioni di volontariato.
In quest’ottica Italia Nostra sezione di Taranto è presente, presso il “Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio” alle modifiche che si stanno apportando ad alcuni articoli (art.5 e del comma 1 dell’art. 18) della L.R. 18/2005 e s.m.i., istitutiva  dell’area protetta “Terra delle Gravine”.
E’ in atto il procedimento per la costituzione   di un Consorzio di Gestione, tra Enti Locali, del PNR Parco delle Gravine, che si estende quasi interamente  nella provincia di Taranto.
Particolarmente interessante l’atteggiamento propositivo dell’Assessore Anna Maria Curcuruto che così si è espressa: :“Quella del governo del territorio, e la gestione del Parco delle Gravine in particolare, deve essere intesa come un’opportunità di sviluppo economico” . “La Regione Puglia intende perseverare nel promuovere l’integrazione delle politiche economiche e agricole con quelle ambientali, oltre a tendere ad aumentare la consapevolezza di chi lo vive, diffondere la cultura dell’accoglienza e favorire la partecipazione attiva delle associazioni territoriali”. Fattori molto importanti,   anche perché la tutela del territorio non venga recepita solo come un ostacolo a qualunque proposta di attività produttive, ma senza venir meno alla tutela delle aree medesime.
Ci attendiamo un “Buon Lavoro” da tutti e per tutti.