"BUTTA LA LUNA", SALVA LA TERRA


                          “L’UOMO HA SMARRITO LA PROPRIA VIA
                            NELLA GIUNGLA DELLA CHIMICA E DELL’INGEGNERIA,
                            E DOVRA’ TORNARE SUI SUOI PASSI
                            PER QUANTO DOLOROSO CIO’ POSSA ESSERE.
                            DOVRA’ SCOPRIRE DOVE HA SBAGLIATO
                            E FAR PACE CON LA NATURA.
                            NEL FAR QUESTO, FORSE POTRA’ RIACQUISTARE
                            IL RITMO DELLA VITA E L’AMORE PER LE COSE SEMPLICI,
                            CHE SARANNO PER LUI
                            UNA GIOIA CHE SI RINNOVA OGNI GIORNO”

                                                           ( R. St.Barbe-Baker, l’“uomo degli alberi”)

Lo scrivono quasi tutti i giornali, ne parlano molti TG nazionali ed internazionali che anno per anno i fenomeni atmosferici si sono “incrudeliti”, via via sempre di più, sino a diventare quegli incontenibili incendi, quelle rovinose inondazioni, quelle estati caldissime e torride che ormai costituiscono l’attuale “vademecum” climatico.
Per tutta risposta la NASA, l’Ente Spaziale Americano che ha risparmiato tanti soldini con la fine dell’epopea degli “shuttle”, con queste ed altre risorse avrebbe deciso di colonizzare il bianco satellite, costruendovi una base spaziale permanente entro il 2024 : ammesso - ma lo spera anzitutto il sottoscritto - che le sempre più intense calure, le inondazioni, lo scioglimento di ghiacci e ghiacciai, l’innalzamento del livello dei mari, in uno alla progressiva estinzione di specie floro-faunistiche e le sempre più perniciose epidemie ci permettano di arrivarvi…concedetemi di aggiungere!
E per non essere preso solo per un declamatore di iatture, perché non provate anche voi a leggere almeno solo l’introduzione de “Il Tao dell’Ecologia” di Edward Goldsmith, vincitore nel 1991 del prestigioso “Right Livelihood Award”, conosciuto come il “Premio Nobel Alternativo” presentato al Parlamento svedese il giorno prima dell’assegnazione dei Nobel?
In breve Goldsmith, ambientalista-ecologista di fama internazionale e fondatore della rivista “The Ecologist”, esordisce con la scioccante considerazione che  “l’uomo moderno si sta attivando a distruggere rapidamente il mondo naturale dal quale pur dipende la sua sopravvivenza e, così facendo, sta progressivamente rendendo meno abitabile il nostro pianeta” : altro che milioni e milioni di dollari da spendere per una base spaziale sulla Luna ed altri inutili progetti “stellari”!
L’informazione globalizzata porta ogni giorno nelle nostre case foreste primarie che vengono tagliate o rovinosamente bruciate, paludi traboccanti di biodiversità che vengono prosciugate, barriere coralline “cotte” dalle eccessive calure o estirpate, terreni agricoli erosi o desertificati, con pesanti livelli d’inquinamento che colpiscono sempre più falde acquifere, fiumi, estuari, mari, aria che respiriamo, cibo che mangiamo, addirittura con possibili ripercussioni sul campo magnetico terrestre (rassicuratevi, quello lunare -almeno sino a quando non arriveremo noi- rimarrà ancora intonso!), nessuno capisce ancora bene con quali possibili conseguenze!
Accade tutto questo perchè l’intiera umanità (primo, secondo e terzo mondo…) è fortemente impegnata nel cosiddetto “sviluppo economico”, un processo che per sua stessa natura grava sistematicamente e pesantemente sull’ambiente, sempre meno capace di sostenerlo e sempre più degradato da esso.
Tali atteggiamenti, in tutta la loro gravissima dimensione di pericolosità, sono stati ben delineati dai più autorevoli filosofi della scienza : una cosa che minaccia la vita viene comunemente, sistematicamente ignorata perché la sua presenza è inconciliabile con la visione del mondo prevalente e dei suoi modelli accademici, una visione del mondo che basa tutto il nostro benessere e la nostra ricchezza nell’universo artificiale e tecnologico costruito dall’uomo, da cui s’ingenera il cosìddetto “sviluppo economico” che la rende possibile!
La salute, anche quella spirituale, è così considerata come un beneficio dispensato negli ospedali con l’ausilio di medici e di medicine di sintesi, l’educazione e la cultura come merce che si “compra” nelle scuole e nelle università, la legge e l’ordine pubblico come privilegi forniti dal Governo e dalle forze di polizia in uno con carceri e tribunali, invece che essere considerate “naturalis negotii”, ovvero caratteristiche naturali della società umana: comunemente e normalmente si ignora che la vita su questo Pianeta è possibile solo conservando un clima favorevole e stabile proteggendo gli ecosistemi forestali,  il suolo fertile, i mari puliti e  pescosi e l’acqua potabile : oggi i sistemi naturali che forniscono tali vitali benefici vengono impunemente, tranquillamente e sistematicamente riempiti delle nostre deiezioni, le foreste sfruttate o bruciate, i mari depredati ed inquinati, e ci si aspetta che questo non abbia alcun costo per il geoecosistema complessivo Terra!
L’amara realtà sta nel fatto che tutti gli sforzi sono tesi a massimizzare questo nostro sviluppo economico o “progresso” (anche Flammarion parlava di “progresso”, ma si riferiva alla ricerca del “ regno dello spirito”, del bene, del vero, del sapere!), un traguardo che diventa soprattutto sistematica sostituzione della “tecnosfera”., o mondo dei manufatti umani e fonte dei benefici artificiali, all’ “ecosfera” (comunità dei viventi col proprio sostrato geologico e il proprio ambiente atmosferico), o mondo reale, unica e sola fonte dei benefici originali e naturali.
Per Goldsmith e collaboratori questo suo lavoro è tutto teso a dimostrare che il nostro mondo è ordinato e dotato di uno scopo, invece che causale; organizzato, invece che atomizzato, cooperativo, invece che meramente competitivo; dinamico, creativo ed intelligente, invece che passivo ed automatico; autoregolato, invece che governato da qualche fattore esterno, un mondo che tende a conservare la propria stabilità (intesa sia come “stabilità di resistenza” che come  “stabilità di ripresa”), invece che programmato ad una perpetua trasformazione in una direzione indefinita: in buona sostanza Goldsmith ci avverte  che stiamo stringendo in stato di assedio un mondo vivo, che realizza in sé il suo fine, la sua perfezione, e non passivo e simile ad una macchina!
In verità l’esistenza ha bisogno di equilibrio, nonostante i tanti cambiamenti: così qualsiasi organismo come pure i diversi ecosistemi e persino le comunità umane devono mantenere il loro ordine cruciale, i loro equilibri, se vogliono continuare ad esistere.
La struttura di un organismo è chiaramente cruciale: i vari fluidi corporei, per esempio, devono avere composizione chimica e biologica “normale”, ci avete mai pensato quando andate a fare gli esami clinici?
Anche le comunità e le società umane hanno un ordine cruciale: famiglie e raggruppamenti sociali intermedi collegano tra loro gli i individui, determinando stabilità nei comportamenti sociali, e questo nonostante inevitabili mutamenti d’ordine socio-economico. Infine, se gli organismi viventi e le società umane si connotano decisamente e naturalmente attraverso una struttura cruciale, altrettanto si può dire degli ecosistemi che, come ben sappiamo, sono costituti in primo luogo da piante, le quali attraverso la fotosintesi, rendono fruibile l’energia del sole, seguono gli animali erbivori che si cibano di quelle, poi i carnivori che possono nutrirsi a loro volta di erbivori, esercitando controlli qualitativi e quantitativi sulle loro popolazioni, e infine i decompositori ( batteri, vermi, funghi, insetti, ecc.) che , appunto decompongono la sostanza organica, rendendola così riutilizzabile dalle piante, e il ciclo della vita meravigliosamente si ripropone!
La stessa ecosfera o ecosistema complessivo deve avere un ordine cruciale : per la nostra atmosfera, per esempio, cruciale diventa senza ombra di dubbio la percentuale di ossigeno, tanto che se fosse troppo bassa i viventi non potrebbero respirare, se invece fosse alta, l’atmosfera terrestre potrebbe diventare tanto comburente che basterebbe una scintilla per provocare incontrollabili incendi.
La stessa cosa dicasi per l’anidride carbonica : se la percentuale di questo gas fosse troppo bassa la Terra diventerebbe troppo fredda, se troppo alta ( cosa che si sta attualmente verificando, con tanta ambascia di pochi e tanto inconsapevolezza dei più!) la temperatura del Pianeta supererebbe il limite al di là del quale le varie forme di vita avrebbero serie difficoltà a sopravvivere!
Ciò posto, per non fare la stessa fine dei dinosauri - noi, i nostri figli ed i nipoti - dobbiamo attivare subito quelle possibili strategie naturalistico-ecologiche e tecnologiche che ci permettano di ridurre drasticamente le emissioni ( le risorse economiche devono essere spese per metter “ope legis” filtri e depuratori a tutto, auto, condomini, fabbriche, acque, oltre che incrementare decisamente il risparmio energetico e le fonti di energia pulita e rinnovabile!), un compito da affidare ai governi transnazionali e nazionali in uno con l’incremento mirato delle superfici forestali e dei territori protetti ed il blocco dei tagli. Sopra di noi ben 300 chilometri di atmosfera che abbiamo consapevolmente, irresponsabilmente saturato di gas nefasti che tanto pericolosamente disattendono l’ordine cruciale.

                                                                                           Valentino Valentini